Anima e Parole

mercoledì, 19 novembre 2008

23 Novembre 2008, presentazione del libro " LA PRIGIONE SOTTO LA NEVE" di Raffaele Valentini

(dall’introduzione)

Oltre le inferriate

Abito da sempre a pochi metri dal carcere di Turi
(lo stesso di Gramsci, Pertini),
una gigantesca isola di pietra
adesso inglobata tra le case, al centro del paese.
E, da sempre, il carcere è presente nei miei occhi, nei miei pensieri,
con la sua forma essenziale, sovrastante e nuda,
con tutta la sua umanità che sento respirare al di là delle finestre di ferro
affacciate sulla mia stradina.
Un’umanità che tossisce malamente, impreca, grida, si lamenta,
esplode per i goal delle partite di calcio,
stende qualche piccolo indumento ad asciugare sulle sbarre dietro i vetri,
saluta richiami dai marciapiedi di sotto,
talvolta protesta, rare volte ride.
Quando poi ho conosciuto Sandro Zerbola, in giro per i nostri giardini,
libero, senza mete dichiarate,
ho capito anche molto di più dalle storie delle sue parole. E non avrei mai voluto
che un giorno avesse dovuto smettere di raccontare.
Nelle pagine che seguono
ho cercato di ricomporre, per quanto possibile,
alcuni capitoli delle sue avventure taciturne,
quasi una sorta di ‘Diario Postumo’, un diario periodico
dei nostri incontri affumicati da mille sigarette, passati indenni
tra un bicchiere di buon marsala e una immancabile
vogliosa ‘pasta alla crema’.
Parole trascritte come in un giornale di bordo che potesse registrare
la fatica di vivere di quanti passano gran parte della propria esistenza
in uno spazio escluso, dilatato dal tempo, lacerato dai sensi di colpa,
limitato dalla condizione solo nei gesti apparenti.
Per cercare di restituire attenzione, e dignità,
a tutti coloro che scorgiamo distrattamente oltre le inferriate.
Persone delle quali, spesso, molti non sanno o non ritengono
che possano avere pensieri e sentimenti. Vite da continuare.
Raffaele Valentini
(LA PRIGIONE SOTTO LA NEVE , Manni Editore)

La vera storia di Sandro, marittimo di professione, condannato all'ergastolo per omicidio, detenuto nel carcere di Turi. Nel libro c'è la sua vita - come una prigione senza limiti e senza tempo - ricucita dentro e fuori i vari penitenziari, insieme alle sue passioni, le assenze, la tragedia. Un giornale di bordo solitario. Un diario postumo narrato da chi lo ha conosciuto e ascoltato negli incontri affumicati da mille sigarette, tra esitazioni, fughe, pacificazioni e malinconici bicchieri di buon marsala.



Raffaele Valentini è nato e vive a Turi, dove abita da sempre a pochi metri dal Carcere, grande isola di pietra adesso inglobata al centro del paese.
E' docente di lingua inglese, giornalista, cofondatore e direttore responsabile de "Il Paese".
Ha pubblicato libri in italiano e nel dialetto di Turi.

Il libro sarà presentato domenica 23 novembre 2008, alle ore 18,00, presso il Palazzo Marchesale a Turi(BA)


Pubblicato da: alaruccia alle ore 09:43 | link | commenti
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