Potessero le mie mani sfogliare
Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
t'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!
Sabato 29 novembre 2008, alle ore 11,00,
presso la sede del Presidio del Libro di Turi, in via G. Elefante (Libreria Eleutera),
incontro con Massimiliano Arena e Mino Danuzzo
Nell’occasione sarà presentato il libro “ Ballata ignorante per destini comuni”, Arena Editore
Relatore:Dott. Paolo Danza
Il Presidente
Alina Laruccia
(dall’introduzione)
Oltre le inferriate
Abito da sempre a pochi metri dal carcere di Turi
(lo stesso di Gramsci, Pertini),
una gigantesca isola di pietra
adesso inglobata tra le case, al centro del paese.
E, da sempre, il carcere è presente nei miei occhi, nei miei pensieri,
con la sua forma essenziale, sovrastante e nuda,
con tutta la sua umanità che sento respirare al di là delle finestre di ferro
affacciate sulla mia stradina.
Un’umanità che tossisce malamente, impreca, grida, si lamenta,
esplode per i goal delle partite di calcio,
stende qualche piccolo indumento ad asciugare sulle sbarre dietro i vetri,
saluta richiami dai marciapiedi di sotto,
talvolta protesta, rare volte ride.
Quando poi ho conosciuto Sandro Zerbola, in giro per i nostri giardini,
libero, senza mete dichiarate,
ho capito anche molto di più dalle storie delle sue parole. E non avrei mai voluto
che un giorno avesse dovuto smettere di raccontare.
Nelle pagine che seguono
ho cercato di ricomporre, per quanto possibile,
alcuni capitoli delle sue avventure taciturne,
quasi una sorta di ‘Diario Postumo’, un diario periodico
dei nostri incontri affumicati da mille sigarette, passati indenni
tra un bicchiere di buon marsala e una immancabile
vogliosa ‘pasta alla crema’.
Parole trascritte come in un giornale di bordo che potesse registrare
la fatica di vivere di quanti passano gran parte della propria esistenza
in uno spazio escluso, dilatato dal tempo, lacerato dai sensi di colpa,
limitato dalla condizione solo nei gesti apparenti.
Per cercare di restituire attenzione, e dignità,
a tutti coloro che scorgiamo distrattamente oltre le inferriate.
Persone delle quali, spesso, molti non sanno o non ritengono
che possano avere pensieri e sentimenti. Vite da continuare.
Raffaele Valentini
(LA PRIGIONE SOTTO LA NEVE , Manni Editore)
La vera storia di Sandro, marittimo di professione, condannato all'ergastolo per omicidio, detenuto nel carcere di Turi. Nel libro c'è la sua vita - come una prigione senza limiti e senza tempo - ricucita dentro e fuori i vari penitenziari, insieme alle sue passioni, le assenze, la tragedia. Un giornale di bordo solitario. Un diario postumo narrato da chi lo ha conosciuto e ascoltato negli incontri affumicati da mille sigarette, tra esitazioni, fughe, pacificazioni e malinconici bicchieri di buon marsala.
Raffaele Valentini è nato e vive a Turi, dove abita da sempre a pochi metri dal Carcere, grande isola di pietra adesso inglobata al centro del paese.
E' docente di lingua inglese, giornalista, cofondatore e direttore responsabile de "Il Paese".
Ha pubblicato libri in italiano e nel dialetto di Turi.
Il libro sarà presentato domenica 23 novembre 2008, alle ore 18,00, presso il Palazzo Marchesale a Turi(BA)
Qualcuno ha detto che "si scrive per raccontare se stessi". E' vero.
Ci sono giorni che vengono apposta per essere raccontati.
Li riconosci.
Sono quelli che cominciano con un fremito, uno di quelli che non ti fanno respirare
Ogni volta che raccontiamo qualcosa a qualcuno, vogliamo in realtà raccontarci ed essere ascoltati. E' dentro ad ognuno il desiderio irrefrenabile di raccontare la propria vita, perchè, in fondo, io credo, abbiamo paura che vada persa irrimediabilmente.
E allora ci affanniamo a lasciare tracce, segnali, ricordi. Anche nelle nostre case/cose care.
Sandra Petrignani ha il potere di incantarci, con il suo libro “ La scrittrice abita qui”.
Entra con mano leggera nei suoi personaggi , scrittrici famose, e le rende così vere che ti pare di conoscerle da sempre.
Mentre si legge il suo libro ci ritroviamo a pensare proprio a questo ,scoprire quanti pensieri si dipanano nella mente delle protagoniste.
Giriamo infatti con loro, nelle loro case e capiamo quante sfumature ha il colore della solitudine, della gioia, della tristezza, dell’amore, dell’amicizia.
E come è facile fraintendersi.
Sandra Petrignani con il suo libro ci aiuta ad entrare nei nostri pensieri e a comprendere quanto siamo bisognosi di vicinanza e di affetto anche quando non lo vogliamo ammettere.
E’ stata davvero una bella giornata da raccontare.
“ La scrittrice abita qui”, Editore Neri Pozza.
Un libro da portare con sé, in questo viaggio infinito che è la vita . (Alina Laruccia)
Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura
vuoi scrivermi?
alinalaruccia[at]libero.it