LA LIBRERIA ELEUTERA DI TURI(BA)
VIA G. ELEFANTE 11
E’ LIETA DI INVITARVI AL SUO PRIMO COMPLEANNO.
FESTEGGEREMO INSIEME IL 2 GENNAIO 2008, DALLE ORE 19,00.
SPECIAL GUEST :
REGLY BRASS QUINTET
e OTTIMO 2( DUO SAX E TROMBA)
CHE ALLIETERANNO LA SERATA CON MUSICA LIVE
Buongiorno, Amici !
Passato Buon Natale? Mangiato bene? I regali erano quelli che vi aspettavate?
Personalmente non ho chiesto nulla a Babbo Natale, sono felice così.
Stasera in Libreria probabilmente ci sarà la serata dei libri del cuore, ma chi vuole venire a fare solo un saluto e basta sarà ugualmente benvenuto.
Ci stiamo preparando a festeggiare il primo anniversario della Libreria, il 2 Gennaio. Un incontro tra amici. Vi aspetterò, per dirvi GRAZIE!
Buone Feste, e a presto. Alina Laruccia
Vorrei augurarVi Buon Natale con un brano tratto da " Oceano Mare" di Alessandro Baricco.Perchè tutti possano ricevere quel che desiderano.
Gli scritti di Baricco hanno fatto e faranno sempre parte della mia vita. Perchè le parole possono salvare il mondo.
Dedicato a tutti quelli a cui voglio bene.... E un poco anche agli altri.
"Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così, io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatto tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare ."
E' scesa la neve
E' scesa la neve,divina creatura,
a visitare la valle.
E' scesa la neve,sposa della stella,
guardiamola cadere:
Dolce! Giunge senza rumore,come gli esseri soavi
che temono di far male.
Così scende la luna,cos' scendono i sogni....
guardiamola scendere.
Pura! Guarda la valle tua,come sta ricamandola
di gelsomino soffice.
Ha così dolci dita,così lievi e sottili,
che sfiorano senza toccare.
(G. Mistral, Opere poetiche)
sabato 15 dicembre2007 ore 9-13
Sala Convegni dell’Istituto Polivalente, Turi
PROGRAMMA
IV sessione LA FORMAZIONE DELLA FILOSOFIA DELLA PRAXIS
Relazione introduttiva Gianni Francioni
Fabio Frosini Il neoidealismo italiano e l'elaborazione della filosofia
della praxis
Marcello Montanari Croce politico nella formazione del giovane
Gramsci e nei Quaderni
Francesca Izzo Il Marx di Gramsci
Michele Ciliberto La machiavellistica italiana e il Moderno Principe
Gian Mario Anselmi Le fonti letterarie dell'interpretazione
della storia d'Italia
Mario Scotti Il Canto di Farinata e le discussioni
su poesia/struttura nella Commedia
Giancarlo Schirru La questione della lingua e l'elaborazione
della filosofia della praxis
Giuseppe Cospito Il marxismo sovietico e Engels:
il problema della scienza nel Quaderno 11
Chiara Meta Il pragmatismo americano e il problema dell'educazione
Marina Paladini Musitelli La letteratura «bassa» e la formazione
del concetto di nazional-popolare
Luigi Matt Aspetti linguistici delle Lettere precarcerarie
Settantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci
(1891-1937)
Antonio Gramsci è morto a Roma settanta anni fa, il 27 aprile del 1937.
Fu condannato a venti anni di galera dal Tribunale Speciale nel 1938, e visse gli ultimi dieci anni di vita nelle carceri fasciste. Non c'è migliore testimonianza del suo assassinio di quella che diede al processo il Pubblico Ministero, il quale pronunciò queste parole: «Dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare».
Gramsci fu un dirigente politico comunista e un instancabile ricercatore teorico. E fu anche persona di straordinaria umanità. La sua riflessione intellettuale e la sua personalità costruirono il binomio che lo portò a riflettere sulle tematiche della ricerca del consenso, del superamento della separazione governanti governati, dell'elevazione culturale del popolo: questa impostazione gli fece mettere l'iniziativa politica al centro della sua militanza e della sua ricerca.
Attaccò il determinismo positivista, prevalente in quegli anni nel massimalismo socialista, attaccò l'arrendevolezza dei riformisti, comprese prima d'altri le connotazioni del fascismo, ricercò nel materialismo storico la sua riflessione sulla società.
La sua attualità sta anche in questo, nella capacità cioè di costituire nella pratica soggettiva il perno della politica e il fuoco di una visione della trasformazione, ricercandone le radici in tutte le manifestazioni dell’essere sociale, intendendo la storia come storia degli uomini e delle donne in carne ed ossa.
Bambini,
Babbo Natale esiste
ed esiste la Befana.
Esistono i tre porcellini
e la fata Morgana
Metti un dente sotto il bicchiere,
il giorno dopo c'è un soldino.
Peter Pan combatte ancora
contro Capitan Uncino.
Ci sono boschi pieni di
folletti e di orsi pasticcioni.
Esistono i giganti,
i draghi, Artù e Merlino.
E se segui quelle briciole
puoi incontrare Pollicino.
Ma anche l'Orco sai esiste,
te lo giuro su me stesso.
Ti dirà:
"C'era una volta",
Stai attento..., c'è anche adesso.
( Giorgio Panariello )
In questa notte d’autunno
In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica
Erano tristi, amare 
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
Il dolce di Natale
Il dolce di Natale più buono che ci sia
si prepara in famiglia, in pace e così sia!
Si prende una misura ben colma di pazienza;
di gentilezza un pugno, molta condiscendenza;
si aggiungono all'insieme comprensione e buon cuore,
si unisce un grosso pizzico di dolcissimo amore;
astuzia e tenerezza non possono mancare,
danno un tocco squisito, molto particolare.
E infine l'allegria in grande quantità:
si cuoce lentamente, una vera bontà.

Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura
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