Anima e Parole

martedì, 31 luglio 2007

A corto di libri ...Prima Rassegna di Cortometraggi a Turi(BA)

La Libreria Eleutera,a seguito di numerose richieste, informa che la data di invio delle opere per la Rassegna " A corto di Libri" è prorogata al 9 Agosto 2007

Grazie davvero a tutti gli autori.  (Alina Laruccia)


Pubblicato da: alaruccia alle ore 17:04 | link | commenti
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venerdì, 20 luglio 2007

A corto di libri, Rassegna di cortometraggi a Turi(BA)

La Libreria Eleutera con il Patrocinio del Comune di Turi (Bari)
Presenta :


A CORTO DI LIBRI…
I ª Rassegna di Cortometraggi

(tratti preferibilmente da opere letterarie)


Dal 31 agosto al 2 settembre 2007 in Piazza S. Nicola a Turi(BA)


• La Rassegna prevede cicli di proiezioni di cortometraggi scelti da un’apposita giuria.
• Per ogni opera si richiedono 2 copie in formato DVD (non restituite) della durata massima di 30 minuti..
Ogni partecipante è responsabile del contenuto della propria opera.
• La quota di partecipazione è di euro 10,00( dieci euro) da inviare al seguente conto corrente bancario intestato a Libreria Agenzia Letteraria Eleutera di Laruccia Pasqua
• C/C 07008000126 ABI 8338 CAB 41740 presso Banca di Credito Cooperativo di Alberobello e Sammichele di Bari Agenzia Turi


Allegare i seguenti documenti:
copia della ricevuta di pagamento
• Lettera liberatoria che autorizza il trattamento dei dati personali (legge 196/2003) e l’utilizzo dell’opera ai fini della rassegna
• Curriculum vitae e dati autore
• Sintesi contenente i dati relativi all’opera presentata
.

La Giuria assegnerà:
Miglior regia ( € 100,00 e targa)
• Miglior adattamento (targa)
• Miglior scenografia (targa)
• Attestato a tutti i partecipanti

Il pubblico presente, esprimendo il proprio voto su apposite schede, assegnerà il Premio Giuria Popolare (attestato).
Il giudizio della Giuria è insindacabile.
I vincitori saranno contattati tramite telefono o lettera.
Le spese di vitto e alloggio sono a carico degli stessi partecipanti.

Le opere dovranno essere inviate entro il 05 agosto 2007 al seguente indirizzo:
Libreria Eleutera, via G. Elefante 11, 70010 Turi (Bari)
Per info: Tel 080/8911134 ( ore 9-13 17-20)
Mail alinalaruccia@libero.it ( specificando “ Rassegna Cortometraggi
Turi”)


Pubblicato da: alaruccia alle ore 16:06 | link | commenti
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giovedì, 19 luglio 2007

19 Luglio 2007: Turi Ricorda Paolo Borsellino con il libro di MIchele Cagnazzo



Il 19 Luglio 2007 Turi ricorda Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta.
Ecco il discorso che mi sarebbe piaciuto tenere durante la presentazione del libro di Michele CagnazzoMafia, una guerra senza confini
.Presentazione per cui il Comune di Turi mi aveva concesso Patrocinio Gratuito.
Sono fuoriformat, però, così almeno dicono, e allora eccolo sul mio blog, il discorso.
Colgo l’occasione per ringraziare l’Attrice Francesca Savino e l’amico Beppe Coppi, che avrebbero dovuto essere con me alla presentazione. Anche loro fuoriformat. Mi scuso per averli disturbati inutilmente. ( Alina Laruccia, una provinciale testardamente perbene, legata al proprio paese e appassionata di libri)

6 milioni. Secondo gli ultimi dati Istat sono 6 milioni gli italiani che non hanno titolo di studio, a partire dal diploma di scuola media.
La maggioranza sono giovani. Molti i giovanissimi.
Una parte di essi va ad ingrossare le file dell’esercito della Mala.
Spinti dal miraggio del guadagno subito e facile, hanno sul videofonino la foto del boss di quartiere e sognano di morire ammazzati.
Come operatrice culturale sento il dovere di esprimere forte preoccupazione per come la società attuale sta affrontando il tema della Cultura. e della Legalità.
Concetti Inscindibili.
19 luglio del 1992. Strage di via D’Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino, e la sua scorta :Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cusina, Claudio Troina.
Oggi 19 luglio 2007 la Mafia non è stata ancora vinta..
Questa è una sconfitta per la società perbene.
.Quella che non vive di espedienti. Quella che si alza al mattino e produce. Quella che non scende a compromessi.
Noi siamo qui per gridarlo, che è la Cultura della verità a far vivere i sogni, e che l’indecisione ci offende.. Ci offende pensare che l’informazione sia ridotta a discutere su starlette, calciatori e Fabrizio Corona. Ci offende sentir chiamare i giudici ASSSASSINI.e ci offende sapere che le forze dell’ordine e la Magistratura spesso operano senza mezzi adeguati
Ci offende una politica che si chiude sempre più in caste,
Ci offende la decadenza dei costumi, ci offende chi ritiene che è meglio apparire che essere.
Ci offende sapere che l’abbandono scolastico non è frenato abbastanza, e che la scuola sta tornando ad essere d’elite.
Il libro di Michele Cagnazzo grida con rabbia la sua indignazione verso l’inerzia con cui oggi si sta combattendo la Mafia..
Noi siamo chiamati a risponderne, tutti, ciascuno nel proprio campo di azione.
Secondo coscienza.
Perché ci sia sempre più gente che guardando da una fessura trovi le stelle, e non solo il fango.
Lascio la parola a Francesca Savino, per una riflessione di Paolo Borsellino, che è presente sul sito di Libera.
.Paolo Borsellino incontrava spesso i giovani, penso riponesse in loro grandi speranze.
Speranza che nel libro di  Michele Cagnazzo trova ampio respiro.
“ I giovani e la mafia? “ E’ un problema di cultura, non in senso restrittivo e puramente nozionistico ma come insieme di conoscenze che contribuiscono alla crescita delle persone. Fra queste conoscenze vi sono quei sentimenti, quelle sensazioni che la cultura crea e che ci fanno diventare cittadini, apprendendo quelle nozioni che ci aiutano a identificarci nelle istituzioni fondamentali della vita associata e a riconoscerci in essa.” Paolo Borsellino

Pubblicato da: alaruccia alle ore 07:55 | link | commenti
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mercoledì, 18 luglio 2007

Fernanda Pivano compie 90 anni


Ci saranno migliaia di auguri in rete per questa straordinaria donna.Mi piace qui riportare una sua intervista a Fabrizio De Andrè, suo grande amico e poeta indimenticabile.
Tanti auguri, Fernanda!


Pivano     Hai voglia di raccontarci come ti è venuto in mente di fare questo disco? 
  Fabrizio   Spoon River l'ho letto da ragazzo, avrò avuto 18 anni. Mi era piaciuto, e non so perché mi fosse piaciuto, forse perché in questi personaggi si trovava qualcosa di me. Poi mi è capitato di rileggerlo, due anni fa, e mi sono reso conto che non era invecchiato per niente. Soprattutto mi ha colpito un fatto: nella vita, si è costretti alla competizione, magari si è costretti a pensare il falso o a non essere sinceri, nella morte, invece, i personaggi si Spoon River si esprimono con estrema sincerità, perché non hanno più da aspettarsi niente, non hanno più niente da pensare. Così parlano come da vivi non sono mai stati capaci di fare.
P. Cioè, tu hai sentito in queste poesie che nella vita non si riesce a "comunicare"? Quella che a me pare la denuncia più precorritrice di Masters, la ragione per la quale queste poesie sono ancora attuali, specialmente tra i giovani?
F. Sì, decisamente sì. A questo punto ho pensato che valesse la pena ricavarne temi che si adattassero ai tempi nostri, e siccome nei dischi racconto sempre le cose che faccio, racconto la mia vita, certo di esprimere i miei malumori, le mie magagne (perché penso di essere un individuo normale e dunque penso che queste cose possano interessare anche agli altri, perché gli altri sono abbastanza simili a me), ho cercato di adattare questo Spoon River alla realtà in cui vivo io. Perché ho scelto Spoon River e non le ho addirittura inventate io, queste storie? Dal punto di vista creativo, visto che c'era stato questo Signor Lee Masters che era riuscito a penetrare così bene nell'animo umano, non vedo perché avrei dovuto riprovarmici io.
P. Allora si può dire che è questo il messaggio che hai voluto trasmettere con questo disco? Perché siamo abituati a pensare che tutti i tuoi dischi hanno proposto un messaggio: quello libertario e non violento delle tue prime ballate, come nella Guerra di Piero, quello liberatorio della paura della morte come in Tutti morimmo a stento, quello demistificante dei personaggi del Vangelo, come nel Testamento di Tito. Qual è il messaggio di questo Spoon River?
F. Direi, tutto sommato, che siamo usciti dall'atmosfera della morte per tentare un'indagine sulla natura umana, attraverso personaggi che esistono nella nostra realtà, anche se sono i personaggi di Masters.
P. Ma come spieghi per esempio il fatto di aver usato parole di un linguaggio contemporaneo quasi brutale, per esempio nel verso della poesia del giudice "un nano è una carogna di sicuro perché ha il cuore troppo vicino al buco del c..." e di avere per esempio inserito immagini come "le cosce color madreperla" in poesie che pur essendo piene di sesso sono espresse per lo più in forma asettica, quasi asessuata?
F. Perché anche il vocabolario al giorno d'oggi è un po' cambiato, e io ero spinto soprattutto dallo sforzo di spiegare il vero significato di queste cose. Quanto alla definizione del guidice, questo è un personaggio che diventa carogna perché la gente lo fa diventare carogna: è un parto della carogneria generale. Questa definizione è una specie di emblema della cattiveria della gente.
P. Comunque sono certa che non deluderai i tuoi ammiratori, perché le poesie le hai proprio scritte tu, con quella tua imprevedibile, patetica inventiva nelle rime e nelle assonanze, proprio come nelle poesie dell'antica tradizione popolare. Ma fino a che punto, per esempio, ti sei identificato col suonatore di violino (Jones, che nel '71 suona il flauto) che conclude il disco? E non voglio alludere al fatto che da ragazzo ti sei accostato alla musica studiando il violino.
F. Non c'è dubbio che per me questa è stata la poesia più difficile. Calarsi nella realtà degli altri personaggi pieni di difetti e di complessi è stato relativamente facile, ma calarsi in questo personaggio così sereno da suonare per pure divertimento, senza farsi pagare, per me che sono un professionista della musica è stato tutt'altro che facile. Capisci? Per Jones la musica non è un mestiere, è un'alternativa: ridurla a un mestiere sarebbe come seppellire la libertà. E in questo momento non so dirti se non finirò prima o poi per seguire il suo esempio. (Fernanda Pivano)
Intervista registrata a Roma il 25 ottobre 1971.


F. Ti sei dimenticata di rivolgermi una domanda: chi è Fernanda Pivano? Fernanda Pivano per tutti è una scrittrice. Per me è una ragazza di venti anni che inizia la sua professione traducendo il libro di un libertario mentre la società italiana ha tutt'altra tendenza. E' successo tra il '37 e il '41: quando questo ha significato coraggio.
Fabrizio DE ANDRE'



Pubblicato da: alaruccia alle ore 08:16 | link | commenti (1)
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martedì, 17 luglio 2007

La Libreria Eleutera riceve un dono gradito.

La Libreria Eleutera di Turi(BA)

 ringrazia

la Dottoressa Serena Zaccheo  e la sua famiglia per aver donato dei libri per la Sala Lettura.

Questo luogo d'incontri, di scambi culturali e di storie cresce  grazie anche alla generosità di chi ama i libri e condivide tale  passione con il prossimo. Grazie( Alina Laruccia)


Pubblicato da: alaruccia alle ore 09:48 | link | commenti (1)
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sabato, 14 luglio 2007

Turi commemora Paolo Borsellino e la sua scorta

TURI COMMEMORA PAOLO BORSELLINO CON LA
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "MAFIA UNA GUERRA
SENZA CONFINI".
Il Comune di Turi (Ba), l'Associazione "Gens Nova" e la Libreria "Eleutera", con la collaborazione di Villa Menelao organizzano per il 19.07.p.v. alle ore 19.30 in Piazza S. Or landi, la presentazione del libro "Mafia una guerra senza confini" dell'autore Michele Cagnazzo, scrittore e studioso in Scienze Criminologiche Applicate specializzato in tematiche di mafia e criminalità organizzata, edito dalla casa editrice "Wip Edizioni".
Durante la presentazione è prevista la proiezione di un filmato inedito "La catena umana".
Con l'autore, oltre ai saluti del Sindaco di Turi Dott. Enzo Gigantelli e dell'Ass.re alla Cultura e P.I. Dott.ssa Dina Spada, interverranno: Lorenzo Marvulli (moderatore e giornalista del "Corriere della Sera"), Antonio Maria La Scala, Peppino Didonna, Pino Chiechi, Alessandro Cucciolla, Alina Laruccia.,l'Attrice Francesca Savino.

 Il libro-inchiesta di Michele Cagnazzo che si è aggiunto nelle ultime settimane alla lunga lista di successi editoriali è' lo sfogo serrato di chi non può tacere quello che sa, richiamando a gran voce l'urgenza di un'antimafia che non ha più tempo per le mediazioni, i compromessi, le polemiche sterili. .

Uff. Stampa. "Wip edizioni"
Dott. Stefano Ruocco


Pubblicato da: alaruccia alle ore 08:19 | link | commenti
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sabato, 07 luglio 2007

" Mafia, una guerra senza confini" ( Michele Cagnazzo)

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di ricevere in Libreria Michele Cagnazzo, autore del libro " Mafia, una guerra senza confini".

Il libro lo conoscevo già, pagine scritte con lucida rabbia, da chi è consapevole che le battaglie spesso si devono perdere, per vincere la guerra.Un atto d'accusa  contro corruzione e illegalità,ma scritto con lo struggimento di chi ha dedicato se stesso allo Stato e alla difesa dei suoi ideali,e continua testardamente a credere che il mondo si possa davvero cambiare e volgere al bello.

" Questo è un paese che ha poca memoria": è una frase del libro,amara riflessione che sottolinea come in Italia il sacrificio di uomini e donne per la legalità, spesso è dimenticato o addirittura ignorato.

Le giovani generazioni che si trovano a vivere questi tempi dove il dio denaro la fa da padrone; tempi di intolleranza, di cinismo, ma anche di rassegnazione.;le giovani generazioni dicevo hanno bisogno di persone come Michele Cagnazzo che ricordi loro che la vita è fatta di valori fondamentali quali l'onestà, la cultura, la legalità.

Persone come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, e altri eroi sepolti non solo dalla Mafia  ma anche dall'osceno spettacolo di  Grandi Fratelli , Corone e Letterine, devono essere presi come esempio costante e duraturo, perchè si possa davvero sconfiggere la Mafia.

Il libro di Michele Cagnazzo a mio parere dovrebbe essere letto nelle scuole, e se l'autore, come sono convinta, me lo consentirà, la Libreria Eleutera si farà promotrice di portare questo straordinario  testo all'attenzione degli studenti. ( Alina Laruccia)


Pubblicato da: alaruccia alle ore 08:30 | link | commenti
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Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura

vuoi scrivermi?

alinalaruccia[at]libero.it

Chi sono

Blogger: AlinaLaruccia
Nome: Alina Laruccia
Sono una sognatrice. Ho ideato e creato questo blog per il grande amore verso la scrittura e la lettura. Tutti sono invitati ad esprimere pareri su quello che leggeranno, e se vorranno scrivermi sarà un grande onore. Questo viaggio attraverso la vita mi piacerebbe condividerlo con voi.

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