La Libreria Eleutera,a seguito di numerose richieste, informa che la data di invio delle opere per la Rassegna " A corto di Libri" è prorogata al 9 Agosto 2007
Grazie davvero a tutti gli autori. (Alina Laruccia)
La Libreria Eleutera con il Patrocinio del Comune di Turi (Bari)
Presenta :
A CORTO DI LIBRI…
I ª Rassegna di Cortometraggi
(tratti preferibilmente da opere letterarie)
Dal 31 agosto al 2 settembre 2007 in Piazza S. Nicola a Turi(BA)
• La Rassegna prevede cicli di proiezioni di cortometraggi scelti da un’apposita giuria.
• Per ogni opera si richiedono 2 copie in formato DVD (non restituite) della durata massima di 30 minuti..
• Ogni partecipante è responsabile del contenuto della propria opera.
• La quota di partecipazione è di euro 10,00( dieci euro) da inviare al seguente conto corrente bancario intestato a Libreria Agenzia Letteraria Eleutera di Laruccia Pasqua
• C/C 07008000126 ABI 8338 CAB 41740 presso Banca di Credito Cooperativo di Alberobello e Sammichele di Bari Agenzia Turi
Allegare i seguenti documenti:
• copia della ricevuta di pagamento
• Lettera liberatoria che autorizza il trattamento dei dati personali (legge 196/2003) e l’utilizzo dell’opera ai fini della rassegna
• Curriculum vitae e dati autore
• Sintesi contenente i dati relativi all’opera presentata.
La Giuria assegnerà:
• Miglior regia ( € 100,00 e targa)
• Miglior adattamento (targa)
• Miglior scenografia (targa)
• Attestato a tutti i partecipanti
Il pubblico presente, esprimendo il proprio voto su apposite schede, assegnerà il Premio Giuria Popolare (attestato).
Il giudizio della Giuria è insindacabile.
I vincitori saranno contattati tramite telefono o lettera.
Le spese di vitto e alloggio sono a carico degli stessi partecipanti.
Le opere dovranno essere inviate entro il 05 agosto 2007 al seguente indirizzo:
Libreria Eleutera, via G. Elefante 11, 70010 Turi (Bari)
Per info: Tel 080/8911134 ( ore 9-13 17-20)
Mail alinalaruccia@libero.it ( specificando “ Rassegna Cortometraggi Turi”)
Ci saranno migliaia di auguri in rete per questa straordinaria donna.Mi piace qui riportare una sua intervista a Fabrizio De Andrè, suo grande amico e poeta indimenticabile.
Tanti auguri, Fernanda!
Pivano Hai voglia di raccontarci come ti è venuto in mente di fare questo disco?
Fabrizio Spoon River l'ho letto da ragazzo, avrò avuto 18 anni. Mi era piaciuto, e non so perché mi fosse piaciuto, forse perché in questi personaggi si trovava qualcosa di me. Poi mi è capitato di rileggerlo, due anni fa, e mi sono reso conto che non era invecchiato per niente. Soprattutto mi ha colpito un fatto: nella vita, si è costretti alla competizione, magari si è costretti a pensare il falso o a non essere sinceri, nella morte, invece, i personaggi si Spoon River si esprimono con estrema sincerità, perché non hanno più da aspettarsi niente, non hanno più niente da pensare. Così parlano come da vivi non sono mai stati capaci di fare.
P. Cioè, tu hai sentito in queste poesie che nella vita non si riesce a "comunicare"? Quella che a me pare la denuncia più precorritrice di Masters, la ragione per la quale queste poesie sono ancora attuali, specialmente tra i giovani?
F. Sì, decisamente sì. A questo punto ho pensato che valesse la pena ricavarne temi che si adattassero ai tempi nostri, e siccome nei dischi racconto sempre le cose che faccio, racconto la mia vita, certo di esprimere i miei malumori, le mie magagne (perché penso di essere un individuo normale e dunque penso che queste cose possano interessare anche agli altri, perché gli altri sono abbastanza simili a me), ho cercato di adattare questo Spoon River alla realtà in cui vivo io. Perché ho scelto Spoon River e non le ho addirittura inventate io, queste storie? Dal punto di vista creativo, visto che c'era stato questo Signor Lee Masters che era riuscito a penetrare così bene nell'animo umano, non vedo perché avrei dovuto riprovarmici io.
P. Allora si può dire che è questo il messaggio che hai voluto trasmettere con questo disco? Perché siamo abituati a pensare che tutti i tuoi dischi hanno proposto un messaggio: quello libertario e non violento delle tue prime ballate, come nella Guerra di Piero, quello liberatorio della paura della morte come in Tutti morimmo a stento, quello demistificante dei personaggi del Vangelo, come nel Testamento di Tito. Qual è il messaggio di questo Spoon River?
F. Direi, tutto sommato, che siamo usciti dall'atmosfera della morte per tentare un'indagine sulla natura umana, attraverso personaggi che esistono nella nostra realtà, anche se sono i personaggi di Masters.
P. Ma come spieghi per esempio il fatto di aver usato parole di un linguaggio contemporaneo quasi brutale, per esempio nel verso della poesia del giudice "un nano è una carogna di sicuro perché ha il cuore troppo vicino al buco del c..." e di avere per esempio inserito immagini come "le cosce color madreperla" in poesie che pur essendo piene di sesso sono espresse per lo più in forma asettica, quasi asessuata?
F. Perché anche il vocabolario al giorno d'oggi è un po' cambiato, e io ero spinto soprattutto dallo sforzo di spiegare il vero significato di queste cose. Quanto alla definizione del guidice, questo è un personaggio che diventa carogna perché la gente lo fa diventare carogna: è un parto della carogneria generale. Questa definizione è una specie di emblema della cattiveria della gente.
P. Comunque sono certa che non deluderai i tuoi ammiratori, perché le poesie le hai proprio scritte tu, con quella tua imprevedibile, patetica inventiva nelle rime e nelle assonanze, proprio come nelle poesie dell'antica tradizione popolare. Ma fino a che punto, per esempio, ti sei identificato col suonatore di violino (Jones, che nel '71 suona il flauto) che conclude il disco? E non voglio alludere al fatto che da ragazzo ti sei accostato alla musica studiando il violino.
F. Non c'è dubbio che per me questa è stata la poesia più difficile. Calarsi nella realtà degli altri personaggi pieni di difetti e di complessi è stato relativamente facile, ma calarsi in questo personaggio così sereno da suonare per pure divertimento, senza farsi pagare, per me che sono un professionista della musica è stato tutt'altro che facile. Capisci? Per Jones la musica non è un mestiere, è un'alternativa: ridurla a un mestiere sarebbe come seppellire la libertà. E in questo momento non so dirti se non finirò prima o poi per seguire il suo esempio. (Fernanda Pivano)
Intervista registrata a Roma il 25 ottobre 1971.
F. Ti sei dimenticata di rivolgermi una domanda: chi è Fernanda Pivano? Fernanda Pivano per tutti è una scrittrice. Per me è una ragazza di venti anni che inizia la sua professione traducendo il libro di un libertario mentre la società italiana ha tutt'altra tendenza. E' successo tra il '37 e il '41: quando questo ha significato coraggio.
Fabrizio DE ANDRE'
La Libreria Eleutera di Turi(BA)
ringrazia
la Dottoressa Serena Zaccheo e la sua famiglia per aver donato dei libri per la Sala Lettura.
Questo luogo d'incontri, di scambi culturali e di storie cresce grazie anche alla generosità di chi ama i libri e condivide tale passione con il prossimo. Grazie( Alina Laruccia)
TURI COMMEMORA PAOLO BORSELLINO CON LA
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "MAFIA UNA GUERRA
SENZA CONFINI".
Il Comune di Turi (Ba), l'Associazione "Gens Nova" e la Libreria "Eleutera", con la collaborazione di Villa Menelao organizzano per il 19.07.p.v. alle ore 19.30 in Piazza S. Or landi, la presentazione del libro "Mafia una guerra senza confini" dell'autore Michele Cagnazzo, scrittore e studioso in Scienze Criminologiche Applicate specializzato in tematiche di mafia e criminalità organizzata, edito dalla casa editrice "Wip Edizioni".
Durante la presentazione è prevista la proiezione di un filmato inedito "La catena umana".
Con l'autore, oltre ai saluti del Sindaco di Turi Dott. Enzo Gigantelli e dell'Ass.re alla Cultura e P.I. Dott.ssa Dina Spada, interverranno: Lorenzo Marvulli (moderatore e giornalista del "Corriere della Sera"), Antonio Maria La Scala, Peppino Didonna, Pino Chiechi, Alessandro Cucciolla, Alina Laruccia.,l'Attrice Francesca Savino.
Il libro-inchiesta di Michele Cagnazzo che si è aggiunto nelle ultime settimane alla lunga lista di successi editoriali è' lo sfogo serrato di chi non può tacere quello che sa, richiamando a gran voce l'urgenza di un'antimafia che non ha più tempo per le mediazioni, i compromessi, le polemiche sterili. .
Uff. Stampa. "Wip edizioni"
Dott. Stefano Ruocco
Qualche giorno fa ho avuto il piacere di ricevere in Libreria Michele Cagnazzo, autore del libro " Mafia, una guerra senza confini".
Il libro lo conoscevo già, pagine scritte con lucida rabbia, da chi è consapevole che le battaglie spesso si devono perdere, per vincere la guerra.Un atto d'accusa contro corruzione e illegalità,ma scritto con lo struggimento di chi ha dedicato se stesso allo Stato e alla difesa dei suoi ideali,e continua testardamente a credere che il mondo si possa davvero cambiare e volgere al bello.
" Questo è un paese che ha poca memoria": è una frase del libro,amara riflessione che sottolinea come in Italia il sacrificio di uomini e donne per la legalità, spesso è dimenticato o addirittura ignorato.
Le giovani generazioni che si trovano a vivere questi tempi dove il dio denaro la fa da padrone; tempi di intolleranza, di cinismo, ma anche di rassegnazione.;le giovani generazioni dicevo hanno bisogno di persone come Michele Cagnazzo che ricordi loro che la vita è fatta di valori fondamentali quali l'onestà, la cultura, la legalità.
Persone come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, e altri eroi sepolti non solo dalla Mafia ma anche dall'osceno spettacolo di Grandi Fratelli , Corone e Letterine, devono essere presi come esempio costante e duraturo, perchè si possa davvero sconfiggere la Mafia.
Il libro di Michele Cagnazzo a mio parere dovrebbe essere letto nelle scuole, e se l'autore, come sono convinta, me lo consentirà, la Libreria Eleutera si farà promotrice di portare questo straordinario testo all'attenzione degli studenti. ( Alina Laruccia)
Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura
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alinalaruccia[at]libero.it