Piero Citati in un articolo su Repubblica scriveva " quando leggiamo le meravigliose Fiabe Irlandesi di Yeats il prodigio ci attende in alcuni luoghi privilegiati. Sono i luoghi dove si rivela l'essenza del paesaggio irlandese, sentieri di montagna, castelli e abbazie coperte d'edera, prati teneri, coste selvagge dell'Oceano".
Durante questo breve periodo di ferie che mi sono concessa ho voluto rileggerle, le Fiabe. Bene, l'arte terrena è un'eco della musica dei folletti: voce della caduta degli angeli, della morte, della burla, dell'ebbrezza che travolge ogni limite e può portare alla follia. Una gradevole ironia che si prende gioco di tutto, raccontano le Fiabe Irlandesi. Le parole si beano di colori e suoni e poi scoppiano allegramente nell'aria, per la felicità di chi le ascolta. E' stato davvero un bel viaggio, questa sospensione dal dolore. Leggere di folletti e gnomi mi ha caricato di nuova energia. Ogni malinconia, ogni rancore, non hanno valore quando ci si immerge in tale beatitudine. Ricominciamo. A vivere e a credere in buone giornate. ( Alina Laruccia)
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