Ciao, Rino, se ti chiedessi chi sei?
Uno, nessuno, centomila. Comunque bisogna chiederlo agli altri. Sperando che non si facciano condizionare nè in positivo nè in negativo.
Qual è il tuo rapporto con la poesia e i poeti ?
Con la poesia è sereno. liberatorio. Tanto che mi piace definire i miei versi " esercizi di libertà". con i poeti è amichevole, disponibile al dialogo, rispettoso. Con i falsi poeti e i "poetici" provo rigetto. Non mi interessano. ho molto rispetto per la Poesia per illuderli.
Scrivi di getto o ti prendi delle pause e poi riprendi?
Quasi sempre parto da una parola o da un verso, che mi sorprende, mi abbaglia, mi stuzzica. e scrivo istintivamente, rovesciando fuori di me il magma interiore e giocando con i suoni. Forse per questo motivo le mie poesie sono brevi, hanno il fiato corto.
A chi dedichi la tua creatività?
Ai bambini di tutto il mondo. il mio lavoro a scuola (faccio il maestro elementare, il mestiere più bello del mondo) mi ha permesso di conoscere una triste realtà: molti bambini col passare degli anni perdono la scintilla della creatività. Io mi sono sforzato di riaccenderla. a questo proposito mi piace ripetere quello che scriveva Rodari: " non perchè tutti siano artisti, ma perchè nessuno sia schiavo".
Rino Valerio, nato a Turi, attualmente vive a Carpi(MO). Dal 1964 è insegnante elementare. a scuola quando può aiuta i bambini a scoprire il piacere della scrittura creativa, ad amarfe la libertà, ad inseguire l'utopia.Dal 1981 ha promosso e curato la Rassegna Fantastica " Omaggio a Rodari". E'' stato socio fondatore del Centro Studi di Storia e Cultura di Turi. Le sue opere di poesie:
UOMO ZERO ( Premio Gravina 1975); PREPOSIZIONI E PAROLE( 1995); HAREM (2002) MATER DULCISSIMA( 2002) CHE NE SAI DELLA GUERRA IN IRAQ (2005).
Grazie a Rino per aver dedicato a questo blog alcune sue poesie. ( Alina Laruccia)
Viaggiare ?
Per viaggiare basta esistere.
Passo di giorno in giorno come di stazione in stazione
nel treno del mio destino,
affacciato sulle finestre e sulle piazze,
sui gesti e sui volti sempre uguali e sempre diversi,
come in fondo sono i paesaggi.
Con Carmine Tedeschi, autore di " Nel giardino del Padre " (Manni) inizia sabato 20 Maggio al Circolo Pivot " Cocktail, drink e snack d'autori all'ora dell'aperitivo", la manifestazione dedicata ai libri organizzata dal Comune di Castellana Grotte- Assessorato alla Cultura- il sito culturale Booksblog.it- Biblioteca Civica" G: Tauro" di Castellana Grotte e il settimanale Portagrande, in collaborazione con la Masseria Serritella, Circolo Pivot e Live Tea House.
Seguirà domenica 21 Maggio la presentazione del libro di Mario Desiati " "Vita precaria e amore eterno " (Mondadori), con l'intervento del poeta e musicista Vittorino Curci presso la Galleria e sala da the Live Tea House. Durante tutte le presentazioni sarà offerto l'aperitivo. Per ulteriori informazioni : manilab@booksblog.it.
Sono forse un poeta?
No ,certo,
non scrive che una parola ben strana
la penna dell'anima mia:
" nostalgia ".
Sono dunque un pittore?
Neanche.
Non ha che un colore
la tavolozza dell'anima mia:
" malinconia".
un musico allora?
Nemmeno,
non c'è che una nota
nella tastiera dell'anima mia:
" nostalgia".
Sono dunque... che cosa?
Io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?
il saltimbanco dell'anima mia.
Ma certe nostre sere hanno un colore
che non sapresti dire
sospese fra l'azzurro e l'amaranto
e vibrano di un ritmo lento, lento
e noi che le stiamo ad aspettare
noi le sappiamo prigioniere
come le onde del mare
come le stelle del mare.
Si muovono e ci incantano le ore
di certe nostre sere
e sanno di partenza e di tramonto
e di sorvolare lento, lento
ma noi che le sappiamo prigioniere
non le possiamo liberare
come le onde dal mare
come le stelle dal mare.
Sono belle le cose, belli i contorni degli occhi
e i contorni del rosso
gli accenti sulle a, lacrime di pagliacci
le ciglia delle dive
le bolle di sapone,
il cerchio del mondo è bello
l'ossigeno delle stelle
e la poesia dei ritorni,
di emigranti e isole,
cercando l'invisibile, l'appartenenza
è bello il fuoco
e il sonno
e il buio petulante gola dei fantasmi
e il brodo primordiale padre nostro
che cola in questi nomi.
Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura
vuoi scrivermi?
alinalaruccia[at]libero.it