Lo avrai camerata Kesserling il monumento che pretendi da noi italiani,
ma con che pietra si costruirà a deciderlo toccherà a noi.
Non coi sassi affumicati dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri dove i nostri compagni riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli che ti vide fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati più duro d0ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre RESISTENZA.
Faccio due passi, il paese è muto, stanotte, di macchine e rumori. Cammino piano, tra i vicoli che riconosco, chianche a metà e muri a calce in me si smarriscono. C'era una casa oltre l'arco ed una finestrella: da bambina credevo cadessero di là le stelle. Nella casetta amica delle stelle viveva un poeta, io non lo vidi mai. Mi piaceva però pensare che ci fosse e che potesse raggiungere il cielo con le parole. Anche stasera la casa mi appare vuota. Accanto all'uscio però, legata con un filo sottile alla maniglia, c'è una rosa rossa. Un bigliettino ingiallito dice: " al mio amore, che non sfiorisca mai ". Chiudo gli occhi e mi lascio cullare dal vento del ricordo... Le luci del mattino cominciano a spuntare, una dopo l'altra, e le strade traboccano di vita. Sull'uscio non c'è più la rosa, forse non c'è mai stata. Eppure il poeta:
" Una rosa rossa porterò al mio amore, rosa, aprimi il cuore,
voce antica, voce di luna, vienimi a cercare".
Usa l'alfabeto della speranza
senza strafare, l'abuso non fa mai bene,
usalo con parsimonia, in cucina direbbero
quanto basta, forse meno
Con quello scrivo per vivere, non al contrario,
vivo per vivere, mi nutro di libertà
come fosse pane, l'accompagno
con elopram-norvasc in piccole dosi
e riso(risate) in grande quantità,
che se mi manca grido, di me rido,
mi prendo in giro, se il falso miro
sparo attacco offendo, ma spero
che torni il vero, non mi vendo
Un giorno o l'altro avremo
questa gioia e sarà festa
Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura
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