(dall’introduzione)
Oltre le inferriate
Abito da sempre a pochi metri dal carcere di Turi
(lo stesso di Gramsci, Pertini),
una gigantesca isola di pietra
adesso inglobata tra le case, al centro del paese.
E, da sempre, il carcere è presente nei miei occhi, nei miei pensieri,
con la sua forma essenziale, sovrastante e nuda,
con tutta la sua umanità che sento respirare al di là delle finestre di ferro
affacciate sulla mia stradina.
Un’umanità che tossisce malamente, impreca, grida, si lamenta,
esplode per i goal delle partite di calcio,
stende qualche piccolo indumento ad asciugare sulle sbarre dietro i vetri,
saluta richiami dai marciapiedi di sotto,
talvolta protesta, rare volte ride.
Quando poi ho conosciuto Sandro Zerbola, in giro per i nostri giardini,
libero, senza mete dichiarate,
ho capito anche molto di più dalle storie delle sue parole. E non avrei mai voluto
che un giorno avesse dovuto smettere di raccontare.
Nelle pagine che seguono
ho cercato di ricomporre, per quanto possibile,
alcuni capitoli delle sue avventure taciturne,
quasi una sorta di ‘Diario Postumo’, un diario periodico
dei nostri incontri affumicati da mille sigarette, passati indenni
tra un bicchiere di buon marsala e una immancabile
vogliosa ‘pasta alla crema’.
Parole trascritte come in un giornale di bordo che potesse registrare
la fatica di vivere di quanti passano gran parte della propria esistenza
in uno spazio escluso, dilatato dal tempo, lacerato dai sensi di colpa,
limitato dalla condizione solo nei gesti apparenti.
Per cercare di restituire attenzione, e dignità,
a tutti coloro che scorgiamo distrattamente oltre le inferriate.
Persone delle quali, spesso, molti non sanno o non ritengono
che possano avere pensieri e sentimenti. Vite da continuare.
Raffaele Valentini
(LA PRIGIONE SOTTO LA NEVE , Manni Editore)
La vera storia di Sandro, marittimo di professione, condannato all'ergastolo per omicidio, detenuto nel carcere di Turi. Nel libro c'è la sua vita - come una prigione senza limiti e senza tempo - ricucita dentro e fuori i vari penitenziari, insieme alle sue passioni, le assenze, la tragedia. Un giornale di bordo solitario. Un diario postumo narrato da chi lo ha conosciuto e ascoltato negli incontri affumicati da mille sigarette, tra esitazioni, fughe, pacificazioni e malinconici bicchieri di buon marsala.
Raffaele Valentini è nato e vive a Turi, dove abita da sempre a pochi metri dal Carcere, grande isola di pietra adesso inglobata al centro del paese.
E' docente di lingua inglese, giornalista, cofondatore e direttore responsabile de "Il Paese".
Ha pubblicato libri in italiano e nel dialetto di Turi.
Il libro sarà presentato domenica 23 novembre 2008, alle ore 18,00, presso il Palazzo Marchesale a Turi(BA)
Qualcuno ha detto che "si scrive per raccontare se stessi". E' vero.
Ci sono giorni che vengono apposta per essere raccontati.
Li riconosci.
Sono quelli che cominciano con un fremito, uno di quelli che non ti fanno respirare
Ogni volta che raccontiamo qualcosa a qualcuno, vogliamo in realtà raccontarci ed essere ascoltati. E' dentro ad ognuno il desiderio irrefrenabile di raccontare la propria vita, perchè, in fondo, io credo, abbiamo paura che vada persa irrimediabilmente.
E allora ci affanniamo a lasciare tracce, segnali, ricordi. Anche nelle nostre case/cose care.
Sandra Petrignani ha il potere di incantarci, con il suo libro “ La scrittrice abita qui”.
Entra con mano leggera nei suoi personaggi , scrittrici famose, e le rende così vere che ti pare di conoscerle da sempre.
Mentre si legge il suo libro ci ritroviamo a pensare proprio a questo ,scoprire quanti pensieri si dipanano nella mente delle protagoniste.
Giriamo infatti con loro, nelle loro case e capiamo quante sfumature ha il colore della solitudine, della gioia, della tristezza, dell’amore, dell’amicizia.
E come è facile fraintendersi.
Sandra Petrignani con il suo libro ci aiuta ad entrare nei nostri pensieri e a comprendere quanto siamo bisognosi di vicinanza e di affetto anche quando non lo vogliamo ammettere.
E’ stata davvero una bella giornata da raccontare.
“ La scrittrice abita qui”, Editore Neri Pozza.
Un libro da portare con sé, in questo viaggio infinito che è la vita . (Alina Laruccia)
"PRIMA DI PARTIRE PER UN LUNGO VIAGGIO ...
Prima di partire per un lungo viaggio devi portare con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere sincera, pensa che ti tradisci solo tu
prima di partire per un lungo viaggio,
porta con te la voglia di non tornare più prima di non essere d'accordo
prova ad ascoltare un pò di più prima di non essere da sola, prova a pensare se stai bene tu
prima di pretendere qualcosa, prova a pensare a quello che dai tu
non è facile però è tutto qui, non è facile però è tutto qui.
Prima di partire per un lungo viaggio, porta con te la voglia di adattarti
Prima di pretendere l'orgasmo, prova solo ad amarti
Ma prima di non essere sincera pensa che ti tradisci solo tu
prima di pretendere qualcosa prova a pensare a quello che dai tu dai
non è facile però è tutto qui, non è facile però è tutto qui si.
Stop prima di pretendere qualcosa non è facile però è tutto qui
prima di pretendere qualcosa prova a pensare a quello che dai tu...
IRENE GRANDI"
Venerdì 31 Ottobre a partire dalle ore 20,00 tornano i libri del cuore.
Il tema è : prima di partire per il viaggio.
Questo sarà il nostro progetto tematico per il 2009.
GRAZIE per tutto quanto state facendo. È difficile dimostrare quanto sia importante per me quello che è successo in questi giorni. Quanto mi abbia colpito e rincuorato, commosso e sbalordito sino a lasciarmi quasi senza parole. Non avrei mai immaginato che potesse accadere niente di simile, mai mi sarei sognato una tale reazione a catena di affetto e solidarietà.
Grazie al Presidente della Repubblica, che, come già in passato, mi ha espresso una vicinanza in cui non ho sentito solo l'appoggio della più alta carica di questo paese, ma la sincera partecipazione di un uomo che viene dalla mia terra.
Grazie al presidente del Consiglio e a quei ministri che hanno voluto dimostrarmi la loro solidarietà sottolineando che la mia lotta non dev'essere vista disgiunta dall'operato delle forze che rappresentano lo Stato e anche dall'impegno di tutti coloro che hanno il coraggio di non piegarsi al predominio della criminalità organizzata. Grazie allo sforzo intensificato nel territorio del clan dei Casalesi, con la speranza che si vada avanti sino a quando i due latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine - i boss-manager che investono a Roma come a Parma e Milano - possano essere finalmente arrestati.
Grazie all'opposizione e ai ministri ombra che hanno appoggiato il mio impegno e quanto il governo ha fatto per la mia sicurezza. Scorgendo nella mia lotta una lotta al di là di ogni parte.
Le letture delle mie parole che sono state fatte in questi giorni nelle piazze mi hanno fatto un piacere immenso. Come avrei voluto essere lì, in ogni piazza, ad ascoltare. A vedere ogni viso. A ringraziare ogni persona, a dirgli quanto era importante per me il suo gesto.
Perché ora quelle parole non sono più le mie parole. Hanno smesso di avere un autore, sono divenute la voce di tutti. Un grande, infinito coro che risuona da ogni parte d'Italia. Un libro che ha smesso di essere fatto di carta e di simboli stampati nero su bianco ed è divenuto voce e carne. Grazie a chi ha sentito che il mio dolore era il suo dolore e ha provato a immaginare i morsi della solitudine.
Grazie a tutti coloro che hanno ricordato le persone che vivono nella mia stessa condizione rendendole così un po' meno sole, un po' meno invisibili e dimenticate.
Grazie a tutti coloro che mi hanno difeso dalle accuse di aver offeso e diffamato la mia terra e a tutti coloro che mi hanno offerto una casa non facendomi sentire come uno che si è messo nei guai da solo e ora è giusto che si arrangi.
Grazie a chi mi ha difeso dall'accusa di essere un fenomeno mediatico, mostrando che i media possono essere utilizzati come strumento per mutare la consapevolezza delle persone e non solo per intrattenere telespettatori.
Grazie alle trasmissioni televisive che hanno dato spazio alla mia vicenda, che hanno fatto luce su quel che accade, grazie ai telegiornali che hanno seguito momento per momento mutando spesso la scaletta solita dando attenzione a storie prima ignorate.
Grazie alle radio che hanno aperto i loro microfoni a dibattiti e commenti, grazie specialmente a Fahrenheit (Radio 3) che ha organizzato una maratona di letture di Gomorra in cui si sono alternati personaggi della cultura, dell'informazione, dello spettacolo e della società civile. Voci che si suturano ad altre voci.
Grazie a chi, in questi giorni, dai quotidiani, alle agenzie stampa, alle testate online, ai blog, ha diffuso notizie e dato spazio a riflessioni e approfondimenti.
Da questo Sud spesso dimenticato si può vedere meglio che altrove quanto i media possano avere talora un ruolo davvero determinante. Grazie per aver permesso, nonostante il solito cinismo degli scettici, che si formasse una nuova sensibilità verso tematiche per troppo tempo relegate ai margini. Perché raccontare significa resistere e resistere significa preparare le condizioni per un cambiamento.
Grazie ai social network Facebook e Myspace, da cui ho ricevuto migliaia di messaggi e gesti di vicinanza, che hanno creato una comunity dove la virtualità era il preludio più immediato per le iniziative poi organizzate in piazza da persone in carne e ossa.
Grazie ai professori delle scuole che hanno parlato con i ragazzi, grazie a tutti coloro che hanno fatto leggere e commentare brani del mio libro in classe. Grazie alle scuole che hanno sentito queste storie le loro storie.
Grazie a tutte le città che mi hanno offerto la cittadinanza onoraria, a queste chiedo di avere altrettanta attenzione a chi concedono gli appalti e a non considerare estranei i loro imprenditori e i loro affari dagli intrecci della criminalità organizzata.
E grazie al mio quotidiano e ai premi Nobel e ai colleghi scrittori di tante nazionalità che hanno scritto e firmato un appello in mio appoggio, scorgendo nella vicenda che mi ha riguardato qualcosa che travalica le problematiche di questo paese e facendomi sentire a pieno titolo un cittadino del mondo.
Eppure Cesare Pavese scrive che "un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti".
Io spesso in questi anni ho pensato che la cosa più dura era che nessuno fosse lì ad aspettarmi. Ora so, grazie alle firme di migliaia di cittadini, che non è più così, che qualcosa di mio è diventato qualcosa di nostro. E che paese non è più - dopo questa esperienza - un'entità geografica, ma che il mio paese è quell'insieme di donne e uomini che hanno deciso di resistere, di mutare e di partecipare, ciascuno facendo bene le cose che sa fare. Grazie.
Roberto Saviano
(22 ottobre 2008)
Il Presidio del Libro di Turi
E’ lieto di invitarvi alla
Serata di Presentazione
Del libro
La città fragile
Di Beppe Rosso e Filippo Taricco
Reading teatrale
18 ottobre 2008
Ore 18,00
Palazzo Marchesale
Interverranno: dottor Enzo Gigantelli- Sindaco di Turi
Daniel Tomescu- Presidente Cooperativa Artezian Bari
Michele Ventricelli- Consigliere Regionale-Vice Presidente Commissione Lavoro
Alina Laruccia- Presidente “Presidi del libro” di Turi
Matteo Magnisi- Coordinatore Provinciale Cristiano Sociali
Sergio Scarcelli- Osservarlo Sud
Leo Palmisano- Sociologo dell’immigrazione
COMUNICATO STAMPA
L'Associazione Presìdi del libro, con il sostegno della Regione Puglia, per il quarto anno consecutivo lancia l'iniziativa "FESTA DEI LETTORI".
Dopo il grande successo delle passate edizioni, la Festa continua a raccogliere consensi arrivando ad interessare ben 14 regioni, coordinate a livello nazionale da Puglia e Piemonte.
Sin dalla prima edizione la Festa è riuscita a coinvolgere le Istituzioni, le Associazioni di varie categorie, gli esercizi commerciali e un numero sempre più elevato di scuole (grazie alla collaborazione dell'USR), trasformandosi in un appuntamento irrinunciabile per coloro che desiderano rendere la lettura un piacere alla portata di tutti.
Lunedì 22 settembre alle ore 12.00, nella Sala Convegni della Biblioteca Santa Teresa dei Maschi-De Gemmis, Strada Lamberti, 3 - Bari, si terrà la conferenza stampa sulla Festa dei lettori: per scoprire i luoghi, gli autori e le iniziative più originali.
Parteciperanno l'Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli, i coordinatori nazionali della Festa Paolo Manganaro e Rocco Pinto (Associazione Presìdi del libro), e la direttrice dell'USR Lucrezia Stellacci
Desiderata
Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.
Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.
Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia.
Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito.
Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare boriosa e amara, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.
Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d’inganno.
Ma questo non ti renda cieca a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stessa e soprattutto non fingere negli affetti.
Non ostentare cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza.
Coltiva la forza la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise.
Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.
Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stessa.
Tu sei figlia dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere.
Perciò sta’ in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui.
E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito.
Nonostante gli inganni, i travagli e i sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso, perciò sii prudente e sforzati d’essere felice.
Il Presidio del Libro di Turi
E’ lieto di invitarvi al
READING LETTERARIO
nel centenario della nascita di Cesare Pavese
9 Settembre 2008, ore 19,00
presso la Libreria Eleutera- Turi, via G. Elefante 11
Letture a cura di: Mimma Laruccia, Giulia Rossi, Aurelia Palmisano, Ivan Gigantelli, Roberta Lattanzi( Presidio del libro di Turi)
Filippo Giannuzzi, Massimo Gaudiuso, Mimmo Ottani, Cesare Preti, Ezio Sardella, Margherita Manghisi, Pia Murro, Tina Sibilia, Cinzia Corcione, Valeria Giannuzzi(Presidio del Libro di Conversano)
Intervallo musicale a cura di: Beppe Coppi e Rosita Rossi
Il Presidente
Alina Laruccia
Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura
vuoi scrivermi?
alinalaruccia[at]libero.it